“Canto di Natale” (Charles Dickens)

📝 INGREDIENTI:
Natale, fantasmi, malinconia, semplicità

TEMPO DI COTTURA:
2 ore

🟢 DIFFICOLTÀ:
101 pagine

💰 COSTO:
Medio


🥣 PREPARAZIONE:⠀

Più passo il tempo nella cucina della mia vita e più affronto le festività in modo ambivalente: da un lato l’entusiasmo contagioso dei più piccoli, dall’altro la malinconia della consapevolezza che tutto scorre in fretta, le sedie si svuotano e la meraviglia non trova più spazio perché gli impegni prendono il sopravvento.⠀
Ecco, il tempo è forse l’unica ombra che mi avvolge davvero, profonda e pesante. Sapere che le cose cambiano, si sgretolano, scompaiono perché non sono eterne: non l’ho ancora digerito e forse mai lo farò.⠀
La tristezza dolce-amara dell’aggrapparsi ai ricordi resta l’unica salvezza. E quando accade, per chissà quale magia, di poter rivivere un pezzetto del passato, anche solo attraverso il solito dolce al mascarpone e caffè che, a Natale, la mi’ mamma continua a preparare ogni anno con gioia, sfruttando i pandori di troppo, c’è soltanto da stare felici.⠀

Ma accendiamo i fornelli… 🔥⠀

“Canto di Natale” di Dickens è proprio questo: quel dolce della mi’ mamma, ma anche le tartine salsiccia e stracchino di nonna Rosa, le patate fritte di nonna Gigia con la maionese “comprata apposta perché io non la uso”, i panzerotti al pomodoro-prosciutto cotto-besciamella di mia zia, e le crêpes di farina di castagne di zio, ma anche quel dito di spumante che mio cugino mi versa sempre e che, da astemio, non finisco mai.⠀
La ricetta di Dickens è un classico che abbiamo gustato in tantissimi, magari più volte, lasciandoci sempre sazi di nostalgia, evocando retrogusti d’altri giorni, con la loro farcitura di antiche emozioni.⠀
Perché “Canto di Natale” parla di come gli eventi possano cambiare qualcuno, rendendolo freddo come l’inverno che ti secca le ossa, ma anche di come si possa riscoprire la magia che non ci ha mai abbandonato: è soltanto rimasta in un angolino, dentro di noi, finché non abbiamo capito il modo per tirarla ancora fuori.⠀

⭐️ CONCLUSIONI:⠀

Forse il sapore perfetto del Natale è proprio questo. Una di quelle ricette da tramandare di generazione in generazione, senza custodirla gelosamente, che vi consiglio assolutamente. Anche solo fosse per tenerla in casa, in modo rassicurante. E questa edizione è proprio una chicca per gli occhi.⠀
“Canto di Natale” è un insegnamento simile e una buona speranza per ritrovarci e ritrovare, tutti, una società migliore che torni a dare valore alle piccole cose. Perché questo era, e dovrebbe sempre essere, il vero Natale.


🍽 ABBINAMENTI CONSIGLIATI:

🥔 Jacket potatoes⠀
🎙 “Canzone di Natale” (Zen Circus)⠀
🎬 “Il Grinch” (Ron Howard)⠀
🎨 “Sopra Vitebsk” (Marc Chagall)


Buon appetito! 😉

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