“Il corpo elettrico” (Jennifer Guerra)

📝 INGREDIENTI:
Femminismo, donne, patriarcato, parità, corpo

TEMPO DI COTTURA:
3 ore

🟢 DIFFICOLTÀ:
149 pagine

💰 COSTO:
Medio


🥣 PREPARAZIONE:⠀

Quando ho intervistato Jennifer Guerra qualche mese fa, in diretta su Facebook, ero certo che mi sarei trovato a chiacchierare con una ragazza determinata e sicura nelle proprie idee e nei messaggi che, non solo online, cerca di divulgare.⠀
Quello che però, in lontanissima parte, ha rischiato di essere un mio pregiudizio nei confronti di una coetanea (stai a vedere che sono vittima di quel patriarcato che io stesso combatto…), è stato il fatto che dietro alla giovanissima autrice ci fosse l’ennesima rivendicazione pop 2.0, per quanto utilissima, senza eccessivi contenuti specifici e senza un approfondimento di tipo, mi verrebbe da dire, quasi accademico. Per fortuna non è stato affatto così.⠀

Ma accendiamo i fornelli… 🔥⠀⠀⠀

Jennifer parla di corporeità, di fisicità sociale e politica, di autodeterminazione, ma soprattutto di concretezza e tangibilità: diritti e doveri, esistente che si dispiega anche o soprattutto attraverso ciò che possiamo toccare fisicamente di noi stessi. E lo fa con una preparazione incredibile, rendendo accessibile a tutti (anche ai non addetti ai lavori) una bibliografia niente male che, almeno nel mio caso, sarà ulteriore fonte di spunti e approfondimenti.⠀
Oggi più che mai occorre scardinare quelle logiche che per decenni hanno tenuto sotto scacco non solo le donne ma tutta la società, ingessata dal mancato coraggio di dare voce a chi stava semplicemente prendendo coscienza del proprio empowerment.⠀

⭐️ CONCLUSIONI:⠀

Jennifer Guerra ha realizzato qualcosa di giusto e di necessario, per tutti, soprattutto per chi non è abituato a masticare l’argomento, magari con la presunzione che non lo riguardi direttamente (per mille motivi, non necessariamente il genere biologico).⠀
Necessario perché aiuta a prendere coscienza circa una realtà precisa, che poi è un problema: quello di una società ancora impregnata del patriarcato, limitante della libertà altrui.⠀
Tutto questo, in una chiave perfettamente digeribile, fluida, mai superficiale o approssimativa, mai pesante o noiosa. Ma con l’adulta consapevolezza di chi sa cosa dice, fa e rivendica, che se qualcosa non ce l’ha trova il modo di prenderselo da solo.


🍽 ABBINAMENTI CONSIGLIATI:⠀

🍵 Vellutata di zucca⠀
🎙 “Four Women” (Nina Simone)⠀
🎬 “Salt of the Heart” (Herbert J. Biberman)⠀
🎨 “Les Demoiselles d’Avignon” (Picasso)


Gnam! 😋

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