“Crepacuore” (Selvaggia Lucarelli)

📝 INGREDIENTI:
Donne, violenza, genere, coppia

TEMPO DI COTTURA:
5 ore

🟢 DIFFICOLTÀ:
228 pagine

💰 COSTO:
Medio


🥣 PREPARAZIONE:

Quando ho saputo che Selvaggia aveva ideato un altro suo piatto, mi ci sono fiondato con la certezza che avrei ritrovato i suoi sapori rassicuranti, leggeri, avvolgenti. L’atmosfera che solitamente mi godo in estate, sotto l’ombrellone e in riva al mare. Stavolta però non è stato così.
Si sa che il gusto inizia dagli occhi, e dunque già l’impiattamento malinconico di “Crepacuore”, con quell’occhio lacrimante che osserva da uno spiraglio della vita, forse alla ricerca della felicità, ci fa intendere subito che alla bocca dello stomaco sarebbe arrivato qualcosa ti potente. Anzi, di prepotente.

Ma accendiamo i fornelli… 🔥

Selvaggia parla di dipendenza affettiva e lo fa tenendoci col fiato sospeso in quella che è un’esperienza personale che l’ha segnata al punto da renderla ciò che oggi è. O meglio, da sapere sicuramente cosa oggi non vorrebbe più butta giù. E ci mancherebbe altro.
Come accade in molte favole, c’è un inizio apparentemente idilliaco per poi scoprire che, in realtà, la casetta di marzapane e cioccolato contiene un orco cattivo che, giorno dopo giorno, succhia ogni residuo di energia, in modo più o meno consapevole per gli attori in scena. Perché questo accade alle vittime di violenza psicologica: si annodano in un eterno gioco dell’elastico che rende difficile anche la fuga più scontata, finché non accade qualcosa pesante come una tazzina di ceramica che esplode in mille frantumi e allora tutto si sblocca. Per fortuna. E i sapori ritornano al palato e al cuore.

⭐️ RISULTATO:

“Crepacuore” è un piatto leggero e pesante al tempo stesso, perché affronta un tema iper-calorico con la semplice schiettezza di chi è come noi, come tante e tanti in silenzio. Ed è proprio questo il punto tremendo, la realizzazione che ciò che ha vissuto Selvaggia non è niente di extra-ordinario, bensì un dolore all-you-can-eat del quale fin troppe persone, oggi, sono costrette ad abusare.
Se avete già degustato il suo podcast “Proprio a me”, troverete in questo piatto non molto di più. Non è comunque un problema, a mio avviso, soprattutto in epoca di lockdown dove ripetere la lezione aiuta meglio a memorizzare, ché forse qualcuno riesce a salvarsi.


🍽 ABBINAMENTI CONSIGLIATI:

🍙 Polpette di carne⠀
🎙 “Teorema” (Marco Ferradini)⠀
🎬 “Légami” (Pedro Almodovar)⠀
🎨 “Separazione” (Edvard Munch)


Gnam! 😋

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